GROTTA REALI
Il sito di Grotta Reali, ubicato in località Madonna delle Grotte, nel comune di Rocchetta a Volturno, rappresenta una delle prime testimonianze dell’occupazione di Homo neanderthalensis nel territorio molisano e un importante tassello nello studio del Musteriano recente dell'Italia centro-meridionale.
Scoperto nel 2001 da Pierluigi Berardinelli, il deposito è stato indagato, a partire dal 2002, da parte dell'equipe guidata dal prof. Carlo Peretto dell'Università di Ferrara.
Le prospezioni iniziali hanno portato al recupero, all’interno delle porzioni di crollo della grotta, di un ricco insieme di manufatti in selce di tecnologia musteriana.
I successivi interventi di verifica stratigrafica (2002 e 2005) e scavo estensivo (2006-2007) hanno consentito una puntuale descrizione delle modalità di formazione del deposito e delle fasi e modalità di frequentazione da parte dei gruppi neandertaliani.
All’interno della successione stratigrafica sono stati riconosciuti due orizzonti di frequentazione, corrispondenti alle US 5 e 2β, rispettivamente datate a 36-40 Ka BPe a ca. 33 Ka BP, dunque ad una fase tarda del Paleolitico medio.
Entrambi i livelli sono definiti da una nutrita presenza di strumenti litici, associati a frammenti di ossa di macromammiferi talora recanti tracce di macellazione e fratturazione; da segnalare, inoltre, il riconoscimento di due aree combuste sub-ellittiche, interpretabili come focolari non strutturati.
Lo studio dell’industria litica consente, ad oggi, di descrivere nei suoi tratti sostanziali il comportamento tecnologico dei neandertaliani che, in fasi successive, occuparono la grotta. La presenza di tutti gli elementi della catena operativa (nuclei, schegge, strumenti ritoccati, scarti di lavorazione), invita a considerare che l’intero processo di lavorazione si svolgesse sul sito; la rapidità di confezione dei supporti – suggerita dal riconoscimento, accanto ai metodi predeterminati (Levallois, discoide, laminare), di metodi di lavorazione opportunisti o congiunturali e dalla stessa abbondanza dei prodotti – indica inoltre la necessità di produrre un gran numero di strumenti utili in breve tempo. Tali osservazioni riportano al modello del sito polivalente, di produzione e utilizzo, probabilmente utilizzato come bivacco o stazione temporanea per la produzione di schegge e lame usate in attività di macellazione e trattamento delle carcasse animali successive alla caccia.