L’attenzione rivolta al sito di Pescopennataro si è concentrata nelle località di Rio Verde, Guado Cannavina e Le Morge. Tali località si configurano come inserite in un bacino inframontano, ricco di corsi d'acqua, e che risulta essere stato sfruttato in tempi diversi ed in un range cronologico molto ampio che va dal Paleolitico medio al Paleolitico superiore. Questo dato è attestato dagli strumenti litici ritrovati.
L'intervento, effettuato in tale aree, è stato finalizzato ad approfondire le conoscenze sulle potenzialità archeologiche di un’area già nota per la sua ricchezza.
Nella zona di Pescopennataro è stata effettuata un'attività di survey su di un’area di circa 20 Kmq. Tale attività di ricognizione è stata programmata per strisce parallele e le aree, così indagate, sono state localizzate in mappa con il GPS satellitare, mentre tutte le evidenze raccolte sono state proiettate su carte IGM 1:25.000 e 1:50.000. Il materiale raccolto è stato, poi, opportunamente classificato in specifiche schede materiali predisposte per tale scopo. Sulla base di questi dati è stato possibile, poi, redigere mappe di restituzione per la caretterizzazione dei suoli e la concentrazione dei materiali.