L’ATTIVITA’ SCIENTIFICA E LE INIZIATIVE DI FORMAZIONE,
VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE:
resoconto delle attività anno 2008
Il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche, Associazione per la ricerca scientifica ONLUS, al termine delle attività espletate nell’anno 2008, inoltra una relazione sintetica degli interventi realizzati e pienamente rispondenti agli obiettivi statutari da esso prefissi.
Le linee di intervento individuate negli intenti programmatici del C.E.R.P. sono state le seguenti:
* potenziamento delle iniziative volte allo studio, la conservazione e la valorizzazione delle evidenze del giacimento paleolitico di Isernia La Pineta;
* attività di scavo e ricerca archeologica presso il sito “Guado San Nicola 1” in Monteroduni;
* attività di ricerca scientifica di vario tipo;
* promozione di attività di sensibilizzazione e di formazione anche con il sostegno di iniziative a carattere universitario;
* partecipazione a iniziative di sviluppo internazionale;
* promozione e divulgazione al grande pubblico delle conoscenze scientifiche relative ai sito di Isernia la Pineta;
L’impegno profuso in questi anni ha sicuramente favorito il raggiungimento di ottimi risultati che hanno contribuito a porre il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche all’attenzione del mondo della ricerca nazionale ed internazionale. In questo contesto fondamentale sono risultati gli apporti forniti dagli enti e le istituzioni coinvolte nella costituzione del Centro, nonché dalle figure professionali gravitanti nei progetti di formazione e di ricerca attivati.
Il Centro in effetti si configura come un organismo che, proprio dalla pluralità e diversità dei suoi promotori, ha ricavato forza per il suo potenziamento e sviluppo ed ha coniugato interessi ed esigenze volte soprattutto alla valorizzazione del patrimonio culturale, ed in particolar modo preistorico, della provincia di Isernia.
Attraverso la sinergia dei vari componenti il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche si è fatto promotore di importanti iniziative che hanno permesso di formare delle specifiche professionalità locali e non che sono state coinvolte e potranno esserlo in futuro nei programmi di intervento operativo espletati dal Centro o ancora da realizzare.
In riferimento proprio agli interventi realizzati nell’anno 2008 si può sottolineare come essi abbiano puntato soprattutto ad accrescere le occasioni sul territorio di formazione universitaria e post-universitaria, a testimonianza della sempre più impellente esigenza di aumentare il potenziale professionale sia con approfondimenti teorico-pratici da offrire durante il percorso di studi degli studenti iscritti ai corsi di laurea attinenti ai beni culturali ed ambientali, sia con perfezionamenti a sfondo tematico per quelli che hanno già portato a compimento il normale iter universitario.
L’esigenza formativa si è ben accompagnata a quella di continuare l’attività di ricerca scientifica svolta con alacrità grazie alla presenza dell’importante sito paleolitico di Isernia La Pineta, che rappresenta una fonte inesauribile di informazioni e di evidenze connesse con la ricostruzione dell’evoluzione biologica e comportamentale dell’uomo.
A tal proposito qui di seguito si elencano gli interventi realizzati e le iniziative attivate nell’anno, in riferimento alle tematiche di sviluppo di volta in volta considerate:
FORMAZIONE UNIVERSITARIA E POST-UNIVERSITARIA
* Full immersion e stage formativi, nell’ambito del Corso di Laurea con modalità didattica e multimediale a distanza in Scienze dei Beni Culturali ed Ambientali attivato dall’Università di Ferrara in collaborazione con il CARID per i periodi: 02-06 giugno 2008 che hanno previsto la frequenza dei laboratori del Centro e l’utilizzo delle strumentazioni informatiche a disposizione, nonché l’approccio diretto alle conoscenze relative alla ricerca archeologica, alla storia biologica e culturale dell’uomo ed alla preistoria e protostoria.
* Elaborazione di tesi di laurea: di studenti molisani iscritti all’Università del Molise e di studenti dell’Università di Ferrara.
* Collaborazione alle attività di dottorato: Dott.ssa Petronilla Crocco “Interventi di ricognizione territoriale ed individuazione di evidenze preistoriche nella provincia di Isernia: un approccio multidisciplinare per la Carta Archeologica Preistorica”; Dottorato in Metodologie conoscitive per la conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali della II Università degli Studi di Napoli. Dott.ssa Maria Angela Rufo “L’industria in calcare di Isernia La Pineta: un modello interpretativo delle strategie di sussistenza nella cultura tecnologica del primo popolamento europeo”; Dottorato in Quaternario, Preistoria e Protostoria dell’Università di Ferrara.
* Attività di assistenza e orientamento allo studio per: studenti dell’Università del Molise, Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali, insegnamenti di Antropologia, Antropologia Preistorica e Cultura figurativa popolare e produzione materiale; studenti dell’Università di Ferrara, Corso di Laurea a distanza in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali; studenti del corso di laurea in presenza in Tecnologie dei Beni Culturali e del corso di laurea in Scienze Naturali e del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Preistoriche; studenti dell’Università di Ferrara iscritti al Master Universitario Europeo di I livello in Quaternario e Preistoria.
SPESE DI PERSONALE - BORSE DI STUDIO E CONTRATTI DI RICERCA
Nell’ottica di promuovere e potenziare la formazione e lo sviluppo di giovani professionalità, essendo questo un punto fondamentale nel programma di intervento e funzionamento del Centro Europeo di Ricerche Preistoriche, anche nel corso del 2008, come negli anni precedenti, si è proceduto a predisporre dei contratti di prestazione d’opera intellettuale a giovani professionisti che sono risultati coinvolti nelle attività di intervento, ciascuno per la parte di propria competenza. A tal proposito sono stati predisposti:
* rinnovo del contratto di prestazione d’opera intellettuale per la durata di sei mesi a favore di Giuseppe Lembo per il lavoro di informatizzazione cartografica, topografica e gestione fotografica dei dati relativi alla campagne di scavo 2008 presso il sito acheuleano di Guado San Nicola 1 a Monteroduni e del sito di Isernia La Pineta, sempre nell’ambito dei contributi MIUR per il funzionamento degli Istituti Scientifici Speciali 2003, Decreto 8 ottobre 1996, n. 623, per l’anno 2006;
* incarico di prestazione d’opera occasionale a favore di Daniel Durand della durata di sei mesi per la predisposizione e la realizzazione informatica di un sito web dedicato alla divulgazione e pubblicizzazione delle attività di ricerca, formazione e didattica del CERP.
Non bisogna dimenticare che comunque numerose sono le figure professionali che gravitano intorno al Centro Europeo di Ricerche Preistoriche ed al sito de La Pineta, tutte in qualche modo impegnate con contratti o borse di studio a tempo determinato, erogate singolarmente dalle Istituzioni coinvolte nella gestione del Centro o nello sviluppo del sito paleolitico.
E’ da rilevare l’assegnazione e il rinnovo di due borse di studio per gli anni 2007-2008 su finanziamenti della Regione Molise per la formazione di specifiche professionalità nel settore dei beni culturali; tra i beneficiari delle borse figurano il dott. Ettore Rufo e la dott.ssa Sandra Guglielmi; quali figure supporto, con il coinvolgimento finanziario di altri Enti, vi è la dott.ssa Petronilla Crocco, dottoranda con borsa presso la II Università di Napoli.
PROGETTI COMUNITARI
Il Centro di Ricerche Preistoriche ha collaborato, per la parte scientifica, alla realizzazione del progetto di ricerca internazionale “Ricerca, studio e documentazione dei materiali archeologici della cultura precolombiana dei Muisca”.
Il progetto che si è configurato come missione archeologica diretta dall’Università degli Studi del Molise sotto la direzione della prof.ssa Antonella Minelli, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per l’Ambiente Marino Costiero di Napoli, è finalizzato a creare delle basi di cooperazione culturale tra Italia e Colombia, attraverso uno scambio di competenze professionali che opereranno per approfondire le conoscenze sulle culture precolombiane e favoriranno la divulgazione delle stesse nel contesto europeo ed italiano.
L’idea progettuale si struttura in diversi steps che prevedono lo studio della documentazione bibliografica e materiale della popolazione Muisca, quale popolazione campione iniziale, concentrando in particolare l’interesse sull’oggettistica in oro e la simbologia iconografica della figura della rana; tale studio si svolge in stretta collaborazione con il Museo del Oro di Bogotà, l’Istituto di Antropologia e Storia di Bogotà (ICANH), l’Istituto Italiano di Cultura e l’Università Externado de Colombia.
Il lavoro di ricerca si configura altresì come predisposizione di specifiche tesi di laurea da parte di studenti dell’Università del Molise, il cui risultato finale potrà essere oggetto di specifiche pubblicazioni. L’ulteriore obiettivo è quello di attivare anche campagne di ricerca archeologica, sotto forma di ricognizioni, che potranno favorire l’individuazione di potenziali siti di interesse archeologico, da indagare sistematicamente nell’ottica del prosieguo futuro della ricerca in oggetto.
Il gruppo di ricerca che ha preso parte alla missione archeologica, svoltasi nel periodo 6 settembre -7 ottobre 2008, è composto da archeologi ed antropologi molti dei quali, da anni, collaborano attivamente alle attività del Centro.
ATTIVITÀ DI SCAVO E DI RICERCA SCIENTIFICA
Le campagne di indagine esplorativa organizzate nel corso del 2008 sono state indirizzate all’approfondimento dei lavori sul sito de La Pineta ed all’ampliamento delle conoscenze relative alle testimonianze preistoriche presenti sul territorio molisano.
Gli interventi effettuati sul sito paleolitico di Isernia La Pineta, nel periodo 07 luglio – 01 agosto 2008, hanno notevolmente ampliato l’area di scavo, mettendo in luce nuove situazioni ed una notevole quantità di reperti paleontologici e paletnologici, la cui gestione documentaria ha seguito la stessa metodologia inaugurata nelle precedenti fasi, mediante l’utilizzo di software GIS.
In particolare si è proceduto alla:
- applicazione di metodologie fotogrammetriche per la registrazione dei dati raccolti in fase di scavo, attraverso l’utilizzo di uno specifico software di raddrizzamento fotografico (Rollei Metric MSR14), che ha permesso di eliminare la fase di rilievo a mano sul campo e di minimizzare gli errori di registrazione grazie alla precisione garantita dalla fotografia digitale;
- acquisizione mediante vettorializzazione in AUTOCAD 2005 delle planimetrie rilevate fotogrammetricamente in fase di scavo. Il disegno in AUTOCAD ha permesso la registrazione cartografica del materiale individuato sulla superficie scavata e l’esatta localizzazione dello stesso con le relative coordinate di riferimento. La cartografia realizzata è stata interfacciata con la banca dati delle schede del materiale paleontologico e paletnologico tramite l’applicazione del programma Arcview 8.0, creando così un sistema georeferenziato utilizzabile per l’impostazione di una qualsiasi analisi di distribuzione spaziale e statistica dei reperti;
- utilizzo della stazione totale computerizzata (GEOTOP GTS 605) per l’immediata individuazione delle coordinate di riferimento dei reperti ed il relativo trasferimento dei dati al computer con effettivo controllo delle planimetrie disegnate;
- messa in rete tra più supporti informatici delle informazioni raccolte.
Per quel che riguarda le attività di ricognizione e di scavo attivate nelle aree già oggetto di indagine nel corso degli anni precedenti, la metodologia di ricerca è stata finalizzata allo scavo archeologico presso l’area di Guado San Nicola, nel comune di Monteroduni (IS).
Nello specifico si è ritenuto opportuno indagare tale area in quanto il sito, già segnalato nel 2005 grazie al rinvenimento di un bifacciale, è correlato cronostratigraficamente con un’altra evidenza nota in località Colle delle Api, esplorata nell’anno 2005 e distante da questo 200 m.
Le diverse attività, condotte dal gruppo di ricerca del Centro Europeo di Ricerche Preistoriche con la supervisione scientifica da parte dell’Università di Ferrara e dell’Università del Molise nel periodo 19 maggio – 27 giugno 2008, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, sia italiani che stranieri, dell’Università del Molise e dell’Università di Ferrara.
L’indagine archeologica ha visto due momenti: una prima fase di ricognizione territoriale allo scopo di ricostruire la geomorfologia del territorio, e un’attività di survey per la raccolta di materiale archeologico affiorante in superficie nelle zone circostanti.
Con la seconda fase di ricerca si è proceduto all’esplorazione sistematica in un’area di circa 30 mq; lo scavo ha portato alla messa in luce di una sequenza stratigrafica che documenta una forte presenza di sedimenti fluvio-lacustri intercalati da sabbie vulcaniche e cineritiche, le quali sono un buon referente per eventuali datazioni che si potrebbero ricavare; la successione degli strati di argille, di ghiaie, di sabbie vulcaniche grigio-verdi e di sabbie fluviali gialle ha rilevato la componente antropica nei livelli grossolani delle ghiaie e in quello delle sabbie vulcaniche, con la concentrazione di industria litica lavorata in selce e calcare, con un cospicuo numero di strumenti bifacciali (circa 50), con una contestuale associazione di resti faunistici quali cervidi, elefanti, bisonti, rinoceronti, cavalli.
La metodologia utilizzata per la rilevazione dei dati ha previsto la registrazione planimetrica e stratigrafica dei reperti litici e faunistici nei quadrati di riferimento in cui è stata suddivisa l’area di scavo mediante l’utilizzo della stazione totale (Geotop GIS – 605), la predisposizione di schede materiali, la codifica delle loro caratteristiche, il disegno planimetrico e la successiva informatizzazione di dati nei software Access per la gestione delle banche dati e AutoCad per la restituzione grafica dei reperti.
Il successivo step, in corso di realizzazione, sarà quello di interfacciare le banche dati predisposte mediante l’ausilio di software GIS (MapInfo o ArcView 8.1) per l’interrogazione spaziale delle evidenze raccolte.
Nel caso del sito di Guado San Nicola a Monteroduni si è certi, quindi, di avere informazioni importanti per ricostruire le modalità di sfruttamento delle aree in epoca preistorica e le strategie di insediamento in esse adottate. Infatti, essa assume importanza per il fatto che in un'area di piccole dimensioni, a ridosso di un fiume, sia stata messa in luce una concentrazione eccezionale di manufatti come i bifacciali spesso difficili da reperire nei siti e caratteristici del periodo Acheuleano (300.000-200.000), testimonianti un alto livello tecnologico e culturale raggiunto dall'uomo durante l’occupazione dell’area.
Nel corso dell’anno diverse sono state le attività di studio su materiale archeologico di varia natura, condotte dagli specialisti che gravitano nel Centro Europeo di Ricerche Preistoriche:
* Dott.ssa Sandra Guglielmi: studio antropologico-fisico del materiale osseo proveniente dagli scavi “Casone” di Larino (CB), “Loc. Ripatagliata” di Guglionesi (CB), “Cortile del Palazzo Vescovile” di Isernia (IS);
* Dott. Ettore Rufo: studio tecno-tipologico dell’industria litica proveniente dallo scavo di Grotta Reali, Rocchetta a Volturno (IS);
* Dott.ssa Petronilla Crocco: attività di ricerca nell’ambito del programma di dottorato “Interventi di ricognizione territoriale ed individuazione di evidenze preistoriche nella provincia di Isernia: un approccio multidisciplinare per la Carta Archeologica Preistorica”;
* Dott.ssa Maria Angela Rufo: attività di ricerca nell’ambito del programma di dottorato “L’industria in calcare di Isernia La Pineta: un modello interpretativo delle strategie di sussistenza nella cultura tecnologica del primo popolamento europeo”.
ATTIVITA’ DIDATTICO-DIVULGATIVE
Nel corso del 2008 grazie alla proficua e pluriennale collaborazione con l’Associazione Culturale ArcheoIdea numerose sono state le attività di natura didattico-divulgativa supportate dal Centro, questo nell’ottica di rendere sempre più diffusa la conoscenza delle tematiche dell’archeologia e dell’antropologia preistorica del territorio molisano e non, promuovendo altresì il coinvolgimento diretto del grande pubblico e la presentazione degli argomenti in forma didattico-divulgativa.
Tra le azioni intraprese con l’Associazione Culturale ArcheoIdea citiamo:
- accompagnamento di numerosi visitatori presso l’area archeologica di Isernia La Pineta e il Museo Nazionale di S. Maria delle Monache;
- supporto scientifico all’organizzazione di laboratori didattici sperimentali concernenti l’archeologia, la preistoria e il paleolitico, presso l’area del Paleoparco di Isernia La Pineta;
- supporto tecnico-scientifico all’organizzazione di percorsi didattici che hanno come oggetto la preistoria e l’evoluzione biologica e culturale dell’Uomo, svolti in classe e rivolti in particolare agli alunni delle scuole primarie del territorio regionale e nazionale;
- supporto scientifico nell’ambito del Progetto “Preistoria in Piazza”, con un contributo finanziario erogato dalla Regione Molise a favore dell’Associazione ArcheoIdea, per la realizzazione di attività di didattica sperimentale concernenti l’industria litica, lo sviluppo biologico e culturale dell’Uomo, la macellazione delle carcasse animali e l’arte preistorica. Le attività, aperte al grande pubblico, hanno avuto luogo in diversi comuni del territorio regionale durante il periodo estivo, permettendo così la valorizzazione e la divulgazione delle conoscenze relative al sito di Isernia La Pineta.
ACQUISIZIONE STRUMENTAZIONI E MATERIALE DIDATTICO
L’esigenza di avere a disposizione del valido materiale scientifico e didattico-divulgativo da consultare per l’approfondimento di tematiche relative alle ricerche condotte e realizzate ha portato alla predisposizione di voci di spesa per l’acquisto di materiale didattico, di libri scientifici a carattere paleoantropologico, archeologico ed archeozoologico, nonché di attrezzature per il potenziamento della struttura del Centro Europeo di Ricerche Preistoriche.